Bolzano, 15 aprile 2026 –
Il CODACONS Bolzano ha formalmente diffidato la Provincia autonoma di Bolzano, guidata dal Presidente Arno Kompatscher, e l’Assessorato alla Coesione sociale dell’Assessora Rosmarie Pamer, a causa dei gravi ritardi nella gestione delle domande di assegno di cura.
Secondo quanto denunciato dall’associazione, i tempi di attesa raggiungono fino a sette mesi e, in alcuni casi, anche un anno, superando ampiamente i 60 giorni previsti dalla normativa vigente, con una situazione definita “strutturale e non più sostenibile”.
Alla base delle criticità vi sarebbero carenze organizzative e di personale: su 26 équipe previste, soltanto 17 risultano operative. Nel frattempo, oltre 15.000 beneficiari l’anno e migliaia di pratiche arretrate stanno mettendo sotto pressione l’intero sistema.
Il CODACONS evidenzia inoltre le pesanti ricadute sulle famiglie, costrette ad anticipare spese per assistenza e cure senza poter contare sul sostegno pubblico nei tempi dovuti. Richiamata anche la mobilitazione civica “Wir warten nicht mehr!”, che ha superato le 4.100 firme.
Con la diffida, l’associazione chiede interventi urgenti per riportare i tempi entro i limiti di legge e smaltire l’arretrato, ma avanza anche una proposta concreta e immediatamente attuabile: l’istituzione di un fondo provinciale straordinario di garanzia che consenta alle famiglie in attesa di ottenere un’anticipazione dell’assegno di cura tramite il sistema bancario.
La misura, pensata come intervento temporaneo ed emergenziale, prevederebbe accesso semplificato, con garanzia pubblica sulle somme anticipate dagli istituti di credito e restituzione condizionata all’esito della domanda, così da alleggerire immediatamente il peso economico oggi interamente a carico dei cittadini.
L’iniziativa è promossa dagli avvocati Manuel Zanvit (Presidente CODACONS Bolzano), Bruno Barbieri (Consigliere CODACONS Bolzano, Vicepresidente CODACONS Nazionale e Presidente CODACONS Emilia-Romagna) e Matteo Moschini (Consigliere CODACONS Bolzano), unitamente alla promotrice dell’iniziativa “Wir warten nicht mehr!”, la sig.ra Ulrike Hilber.
In assenza di risposte entro 30 giorni, il CODACONS annuncia azioni legali, incluso il ricorso al Tribunale Amministrativo e una possibile azione collettiva per il risarcimento dei danni.



